CoderDojo

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Distrowatch

Il sito DistroWatch è stato pubblicato per la prima volta il 31 maggio 2001. Il concetto di partenza era una semplice tabella comprendente le 5 maggiori distribuzioni e le indicazioni comparate delle caratteristiche (prezzo, versione, data di rilascio) ed alcune versioni di pacchetti (Kernel, KDE, Gnome, XFree86, Apache). Nel cercare di renderla maggiormente comprensibile ed utile (e non riuscendo a trovare qualche cosa di simile ed aggiornato su Internet), ho provveduto ad aggiungere più distribuzioni, dotazioni e pacchetti fino a che la tabella non avesse raggiunto una ragionevole condizione in termini di informazioni offerte. A questo punto, ho deciso di condividere la tabella con le comunità Linux mondiali e trasformarla da un foglio tabellare in un documento HTML.  Il sito è progettato, sviluppato e gestito da Ladislav Bodnar, sudafricano di origini cecoslovacche che vive a Taiwan. Ho provveduto alla mia prima installazione di un sistema operativo Linux nell”Aprile del 1999. I cinesi dicono: “Un viaggio di mille miglia, comincia con un passo.” Sebbene il primo passo non sia stato facile, è stato pieno di piacevoli sorprese, spesso gioioso e, più importante, è stato un giorno di libertà. Linux è grande e questo sito è solo un piccolo contributo a tutti coloro che se lo godono. DistroWatch ha un notevole numero di collaboratori – tra cui Robert Storey, un ex scrittore di guide turistiche ed un entusiasta recensore di distribuzioni Linux e il Dr Zhu Wen Tao, un membro della Accademia delle Scienze Cinese di Beijing, in Cina.

Distrowatch

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KolibriOS

 

Kolibri is a small x86 assembler hobby operating system. It forked off MenuetOS in 2004 and has mostly been developed by ex-USSR community since. API and ABI is being enriched with developer-friendly features. Your feedback is very appreciated, although help would always be much more valuable.

 

Current 0.7.7.0 release introduces several kernel, applications and libraries updates. We thank everyone participated and tried making this release a better one. Huge networking code changes, ATI video driver, HTMLV and DOWNLOADER integration for convenient web browsing and many other improvements  that is what we would like to get you excited today. Full list of changes could be found at a special wiki page.

 

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Raccomandazioni & Limitazioni

Ci sono alcune raccomandazioni da fare prima di procedere a usare distribuzioni adatte al recupero di vecchi computer. Masterizzare l’immagine .iso a bassa/bassissima velocità . Non più di 4x, per la precisione Usare distribuzioni tanto minimaliste, quanto più vecchio sia il computerrn. Una volta installato il sistema rimuovere tutti i programmi che non si ha intenzione di usare. Annullare i servizi che non sono utili alle proprie esigenze (servizio di supporto alla stampa, ai dispositivi bluetooth, a Samba per le reti con Windows, ed altri). Configurare i programmi in modo da evitare immagini di presentazione preliminari. Evitare di scorrere le pagine con la rotella del mouse. Se si deve installare un particolare programma, cercarne una versione più leggera. Imparare ad avviare i programmi da Terminale e per quelli di più frequente impiego creare delle scorciatoie da tastiera, o imparare a usare le frecce sul terminale per trovare i comandi di avviorn. Se state usando un programma multimediale, evitate di fare qualcosa d’altro che sia troppo esoso nel consumo di memoria (disegno, elaborazione, ecc.) oppure spegnete/sospendete il player multimediale. Non abbiate fretta di ottenere la risposta dal vostro pc. Recuperare un pc “vecchio” o cercare di prolungarne la vita operativa, ha un costo sia in denaro che in usabilità/divertimento. Per il primo c’è poco da fare dato che l’hardware costa. Non è denaro speso male, anzi, ma non spendete cifre spropositate, altrimenti vale veramente la pena di acquistare un pc nuovo. Al riguardo di usabilità/divertimento occorre precisare che cambiare sistema operativo non è un gioco. Si tratta di dover disimparare quello che si è appreso, specie se si era abituati a lasciarsi guidare dal sistema operativo e si accettava quello che lui faceva al posto vostro. Usare un altro sistema operativo comporta l’imparare dove trovarlo, come scaricarlo, come installarlo, come abituarsi alla sua interfaccia grafica ed ai suoi strumenti e come usarlo. Non sono cose semplici specie se siete utenti di Windows e ve lo siete trovato nel pc. Anche l’interfaccia grafica ha il suo peso e un qualsiasi sistema Linux particolarmente adatto al recupero di vecchi computer, non assomiglia nemmeno alla lontana alla faccia di Windows (98, XP o Vista). Difficile è imparare a gestire i programmi con particolare riguardo alla installazione. Difficile è anche abituarsi al rigore dell’amministrazione del sistema, che impone l’osservanza di precise regole di sicurezza e ordine. Con un sistema Linux non si può arrivare bellamente e stravolgere tutto senza rispettare le regole di buona amministrazione. I programmi disponibili in Linux non sono quelli che usate con Windows. Non si chiamano allo stesso modo, non si presentano allo stesso modo e si deve imparare ad usarli. Ottengono le stesse finalità , ma in modo differente. Un sistema Linux di recupero pc è un sistema minimalista, quindi non vi aspettate fronzoli grafici. Tutto è orientato al massimo risultato con il minimo spreco. Ma il più grosso limite al recupero di un pc “vecchio” è uno solo : Voi! Se vi sta a cuore il vostro vecchio pc, il vostro denaro, la vostra sicurezza e la vostra produttività , allora sarete disposti a rimettervi in gioco e recuperare voi stessi al vostro pc. Se vi sta a cuore la vostra pigrizia, allora cambiate pc!
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Le tre possibilità

Ci sono sostanzialmente tre modi per recuperare un “vecchio” pc. Potenziarne l’hardware che è la prima cosa che in genere si fa. Di solito l’aumento della RAM porta ad un evidente aumento delle prestazioni. Ci vorrebbe almeno il doppio della RAM disponibile attualmente e con questa iniezione di fiducia, il pc scatterà  come mai avete avuto modo di vedere. Anche la sostituzione dell’hard disk (specie per i pc desktop) o l’affiancamento di un nuovo hard disk, potrà  aumentare le capacità  di immagazzinamento del pc. Se si cercano prestazioni grafiche e non si ha un pc con scheda grafica integrata, si possono migliorare le prestazioni grafico/ludiche del pc. Sostituire il sistema operativo è il secondo passaggio da fare. Lo si fa quando l’hardware ha raggiunto la sua massima espandibilità . A quel punto ci vuole un sistema che faccia il meglio con quello che ha a disposizione come fa linux. Usare software diverso è la terza via. Di solito la persona cerca il meglio, ma questo potrebbe non essere possibile e allora bisogna cercare software che pur raggiungendo gli stessi scopi, lo faccia con le dotazioni hardware disponibili. In ambiente Windows la scelta è infinita, ma ci sono spesso problemi di compatibilità  ed il sistema potrebbe divenire instabile. Attenzione a dove prendete il software! Con Linux/BSD questo pericolo non si corre e sebbene la scelta sia un po’ più limitata, di strumenti per le proprie necessità  ce ne sono a migliaia con in più la garanzia di efficienza, affidabilità  e stabilità .
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Perchè cercare di recuperarlo

Le ragioni per cercare di recuperare o espandere la vita di un pc sono numerose:

1)- Si sono spesi dei soldi e si vuole che rendano il loro valore. E’ una ottima ragione per volere estendere la vita del proprio pc. I soldi non crescono nell’orto!

2)- Il pc in realtà non è vecchio. Tre o cinque o 7 anni non sono troppi per un pc, ma dipende anche da come lo si è trattato. Se se ne è avuta cura sufficiente, un pc può durare 10-12 anni senza necessità di essere sostituito. Giusto il tempo di scaricare dalla rete documenti, film e musica a decine di migliaia di unità.

3)- Non si vogliono spendere altri soldi dato che, come detto sopra, non crescono nell’orto e si decide di voler devolvere i propri denari verso altri interessi. Semmai se proprio si vuole investire sul proprio pc, vale la pena di acquistare accessori ed espansioni (RAM, hard disk esterni, memorie flash, webcam, microfono, impianto surround)

4)- Non si hanno scopi precisi per volerlo cambiare e quindi non c’è alcuna ragione per cambiare il pc. Quello che si faceva con quello “vecchio” lo si farebbe anche con quello nuovo? Allora tenetevi il vecchio e usatelo come vi pare. Lo conoscete, non dovete muovere fili o altri ammennicoli e non dovete chiedere niente a nessuno.

5)- Lo si vuole donare a enti o scuole per puro scopo filantropico e impegno civile. E’ un ottimo motivo per consegnare direttamente il pc presso la scuola di vostro figlio o presso una biblioteca, ma non datelo ad un rivenditore di pc. Non avete bisogno di guadagnare (pochissimo), ma solo di rendere migliore il vostro animo e la vostra società.

6)- Lo si vuole condividere con altri a fini didattici, come coi vostri figli, affinchè si facciano esperienza. E’ un buon motivo, ma non compratene un altro.

7)- Non si vuole incorrere negli isterismi del DRM che è veramente una piaga della conoscenza. Con un computer nuovo ci incapperete senza soluzione. Sarete controllati e non ve ne accorgerete nemmeno. Dovrete sottostare a licenze capestro e non sarete mai padroni, ne del vostro hardware, ne del vostro sistema operativo.

8)- Si ha intenzione di usare altri sistemi operativi e dato che Linux/BSD ed altri sistemi sono in grado di ridare al vostro pc il lustro dei tempi migliori, è una ottima motivazione a tenervi il vostro pc, anche in visione di un maggior controllo del vostro pc ed una maggiore conoscenza dell’informatica

9)- Si vuole stare al sicuro cercando di non essere più infestati dai virus e da altro malware. Vorrete anche evitare di essere spiati e mantenere il vostro pc – con un altro sistema operativo – potrà garantirvi tutto questo.

10)- Ha delle buone caratteristiche tecniche riuscendo ad essere adeguato alle vostre esigenze, quindi perchè disfarsene?

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Perchè un pc diventa vecchio

Un pc diventa vecchio per questioni naturali legate all’uso e quindi si parla di usura non di vecchiaia, ma in questa nostra trattazione si tratta di definire “vecchio” un computer non in grado di supportare le attuali esigenze informatiche e grafiche e che, solo per questo, reputato da scartare. I programmi oggi sono per lo più orientati a soddisfare le necessità visive dell’utente e la componente grafica, quella più dispendiosa in termini di risorse del pc, la fa da padrona richiedendo schede grafiche sempre più potenti ed una quantità di memoria in costante aumento.
PC di due o tre anni fa non sono in grado di soddisfare le esigenze grafiche non solo dei singoli giochi o programmi di oggi, ma anche dell’ultimo sistema operativo commerciale che, per coprire una sostanziale stagnazione tecnologica, si è vestito di soluzioni grafiche per lo più inutili, ma assai dispendiose.
Eppure quei pc sarebbero certo in grado di adempiere ai propri compiti di produttività o di semplice diletto.
C’è chi vede, in questa corsa a rottamare quello che è ancora efficiente, una volontà precisa di costringere gli utenti ad acquistare un nuovo pc, aumentando quindi i guadagni non solo di chi vende hardware, ma soprattutto di chi vende software; il sistema operativo per la precisione.
Sono sostanzialmente convinto anche io che non è un caso che il pc di quattro anni fa sia dichiarato “vecchio” per “invitare” l’utente a comprarne uno nuovo.
Eppoi c’è una questione più sottile da analizzare.

Con la nascita del peer to peer (P2P), le major cinematografiche e musicali, hanno visto perdere il loro enorme potere economico, così come le sofwtare house. La necessità di proteggere il proprio prodotto, ha portato ad una ricerca isterica di soluzioni per contenere lo scambio gratuito di prodotti al di fuori della ghigliottina rappresentata dalle major di cui sopra, in favore dell’acquisto forzato degli stessi prodotti. Una di queste soluzioni è stata quella di inserire, all’interno dei pc, componenti hardware che, in simbiosi con componenti software di un particolare sistema operativo, portano l’utente a non essere più padrone del proprio pc ed a subire varie restrizioni inviolabili. Appare ovvio che se la gente si tenesse il proprio computer “vecchio”, questa corsa al censurare lo scambio di conoscenza e arte, terminerebbe ancora prima di partire.
Nella visione dei sostenitori del DRM, l’acquisto di nuovi computer equipaggiati del “nuovo” sistema protettivo è una cosa buona e saggia.

Da quanto detto si evince che un computer non diventa vecchio, se lo si vuole mantenere efficiente e usabile. Al massimo si può usurare, ma come tutte le macchine ha pezzi che si cambiano e si riparano. Non vi fidate di chi vi dice che “non conviene”. A lui non conviene, a voi si.
Ad esempio un pc domestico (per uso generico non professionale) lavora senza guasti per almeno 5 anni e poi un giorno si rompe l’hard disk. Se lo si ripara, inserendo un nuovo hard disk più capace magari, è assai probabile che lavori per altri 5 anni senza guastarsi; ergo dopo dieci anni di impiego si può pensare di cambiare il pc avendo sfruttato del precedente, quasi tutte le risorse.

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ConnochaetOS OS

 

Abbiamo deciso di basare ConnochaetOS su Arch Linux, ma ricostruendolo completamente, in quanto si è voluto supportare l’architettura i586, e sostituire alcuni pacchetti con i nostri, per ragioni di caratterizzazione, stabilità  o libertà. Qualsiasi aiuto è auspicato e benvenuto. Per ulteriori informazioni date un’occhiata al forum
Si è lieti di annunciare il rilascio di ConnochaetOS 0.9.0. Dopo un anno di sviluppo e a distanza di tre anni dall’ultima versione del suo predecessore DeLi Linux, questa è la prima versione stabile di ConnochaetOS. ConnochaetOS0.9.0 fornisce:
  • Kernel Linux-Libre 2.6.32.43
  • il Desktop IceWM 1.3.7
  • XXXTerm – Un leggero web browser basato su webkit
  • Goffice – programma di scrittura e foglio di calcolo – Abiword e Gnumeric
  • Applicazioni snelle di E-mail e IRC, player multimediale, file manager, tool masterizzazione cd e anche alcuni piccoli giochi
  • In opzione sono disponibili:
  • Kernel Linux-Libre 2.6.39.4
  • GNU Icecat – una libera derivazione di Firefox nelle versioni 3.6.16 e 5.0
  • Ambiente desktop LXDE 0.5.x
  • e molti altri pacchetti software.

ConnochaetOS è una distribuzione GNU/Linux gratuita che segue le Linee Guida per le Distribuzioni a Sistema Libero.

Vedere http://www.gnu.org/distros/free-system-distribution-guidelines.html per maggiori informazioni. Potete prelevare l’immagine ISO all’indirizzo http://downloads.sourceforge.net/connochaetos/connos-0.9.0.iso md5sum .ConnochaetOS è un sistema operativo libero progettato per vecchi computer, ma con un desktop che ha software aggiornato e leggero. Il nome ConnochaetOS deriva da Connochaetes, il nome scientifico dello Gnu

ConnochaetOS

    • Contiene solo software libero, in accordo con le Linee guida GNU per le Free System Distributions
    • Segue il principio KISS (Mantieni l’applicazione piccola e semplice)
    • Necessita di meno risorse possibile
    • E’ moderno, ma non per questo meno stabile

 

    • un kernel corrente Linux-Libre LTSCaratteristiche:
    • librerie eglibc, compatibili a livello binario con le glibc
    • Xorg e tipiche applicazioni desktop (ufficio, browser web, multimedia)
    • I minimi requisiti hardware sono
    • Un processore i586 compatibile (ad es. Pentium I)
    • Almeno 64 MB RAM
    • Almeno 2 GB di hard disk
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Ohosys.org nella mappa dei LUG della Lombardia!

 

 

 

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Debian

COSA è Debian?

Il Progetto Debian è una associazione di persone che ha come scopo comune la creazione di un sistema operativo libero. Il sistema operativo che abbiamo creato si chiama Debian.

Un sistema operativo è l’insieme dei programmi di base e altri vari strumenti che permettono al computer di funzionare. Al centro di un sistema operativo c’è il kernel. Il kernel è il programma fondamentale sul computer ed esegue tutte le operazioni di base e permette di eseguire programmi.

I sistemi Debian attuali utilizzano il kernel Linux o quello FreeBSD. Linux è un software scritto inizialmente da Linus Torvalds e che è supportato da migliaia di programmatori nel mondo. FreeBSD è un sistema operativo che comprende un kernel e vari applicativi.

Inoltre, stiamo lavorando per fornire Debian su altri kernel, principalmente per Hurd. Hurd è un insieme di serventi che si basano su un microkernel (come ad esempio Mach) e che implementano vari servizi. Hurd è software libero prodotto dal progetto GNU.

Larga parte degli applicativi di base che completano il sistema operativo provengono da GNU; da questo si hanno i nomi GNU/Linux, GNU/kFreeBSD e GNU/Hurd. Anche questi applicativi sono free.

Certo, la cosa che la gente vuole è il software applicativo. Strumenti che permettano loro di ottenere che sia fatto ciò che vogliono, dallo scrivere documenti a gestire il lavoro ad eseguire giochi a scrivere altro software. Debian si presenta con più di 51000 pacchetti (software precompilato messo insieme in un formato adatto ad essere installato in maniera semplice sulla propria macchina), un gestore di pacchetti (APT) e altri programmi di utilità che permettono di gestire migliaia di pacchetti su migliaia di computer con la stessa semplicità con cu isi installa un’applicazione. Tutto completamente free.

È un po’ come una torre. Alla base c’è il kernel. Sopra ci sono gli strumenti di base. Poi viene tutto il software che funziona sul computer. Alla sommità c’è Debian — che organizza e dispone tutto in maniera che tutto funzioni all’unisono.

È completamente gratuita?

Potresti chiederti: perché la gente dovrebbe spendere ore del proprio tempo a scrivere software, a metterlo insieme attentamente, e poi darlo tutto via? Le risposte sono varie quanto le persone che contribuiscono. Ad alcune persone piace aiutare gli altri. Molte scrivono programmi per imparare di più sui computer. Sempre più gente cerca vie per evitare il prezzo gonfiato dei software. Una moltitudine in crescita contribuisce come ringraziamento per tutto il software che hanno ricevuto. Nelle università molti creano software free per ottenere i risultati delle loro ricerche in un utilizzo più ampio. Compagnie commerciali aiutano a mantenere il free software per avere voce su come procede lo sviluppo: non c’è maniera più rapida di ottenere una nuova caratteristica che implementarla da solo! Di sicuro, molti di noi lo trovano semplicemente un grosso divertimento.

Debian è talmente dedita al software libero che abbiamo pensato fosse utile formalizzare questa dedizione in un documento di qualche genere. Per questo motivo nacque il nostro Contratto Sociale.

Anche se Debian crede nel free software, ci sono casi in cui la gente vuole o ha bisogno di mettere software non libero nella propria macchina. Debian supporterà ciò ogni volta che sarà possibile. Ci sono anche un numero crescente di pacchetti il cui solo utilizzo è l’installazione di software non libero su un sistema Debian.

Si è detto gratuita, ma i CD o la connessione costano!

Potresti chiedere: Se il software è gratuito perché devo pagare un rivenditore di CD o un ISP per il download?

Quando compri un CD stai pagando il tempo, le spese e i rischi (nel caso non venda i CD) di qualcuno. In altre parole stai pagando il supporto fisico per il trasporto del software, non per il software stesso.

Quando utilizziamo la parola ‘free’ ci riferiamo alla libertà non alla gratuità. Per saperne di più su cosa intendiamo per free e cosa dice la Free Software Foundation a questo proposito.

Molto software costa oltre 100 EUR. Come potete regalarlo?

Una domanda migliore è come le compagnie software vendano con prezzi così elevati. Il software non è come la produzione della macchina. Una volta costruita una prima copia del software, i costi di produzione per farne un milione di più sono ridotti (è una spiegazione del fatto che Microsoft ha così tanti miliardi di dollari in banca).

La si veda in un altra maniera: se tutti avessero una fornitura inesauribile di sabbia nel loro orto, sarebbero desiderosi di distribuirlo. Sarebbe pazzesco, penso, pagare un autocarro per portarlo agli altri. Potrebbe fare in modo che gli altri arrivino e ne prendano da soli (equivalente a scaricare da Internet) o essi potrebbero pagare qualcun altro per consegnarla presso la loro porta (equivalente ad acquistare un CD). Questa è esattamente la maniera in cui Debian opera e perché molti dei CD sono così convenienti (circa 10 euro per 4 DVD).

Debian non fa soldi dalla vendita dei CD. Allo stesso tempo ci servono dei soldi per pagare alcune spese come la registrazione dei domini internet o quelle relative all’hardware. Per questo chiediamo che tu acquisti da uno dei venditori di CD chedonano una parte dei loro guadagni a Debian.

Quale hardware è supportato?

Debian funzionerà su praticamente tutti i personal computer, inclusi la maggior parte dei vecchi modelli. Ogni nuova versione di Debian supporta normalmente un numero maggiore di architetture di computer. Per una lista completa di quelle supportate vedi la documentazione della versione stabile.

Praticamente è supportato tutto l’hardware più comune. Se si vuole assicurarsi che tutti i dispositivi connessi alla propria macchina siano supportati, controlla nel Linux Hardware Compatibility HOWTO.

Ci sono poche società che rendono il supporto difficoltoso non rilasciando specifiche per il loro hardware. Questo vuol dire che potrebbe essere impossibile utilizzare il loro hardware con GNU/Linux. Alcune società forniscono driver non liberi, ma questo potrebbe essere un problema perché la società potrebbe chiudere e non ci sarebbe più supporto per quell’hardware. Noi possiamo solo raccomandarti di acquistare hardware da fornitori che mettono a disposizione dei driver liberi per i loro prodotti.

Sto cercando maggiori informazioni.

Si può controllarle sulle nostre FAQ.

Non sono ancora convinto

Non ci si prenda in parola: si provi Debian di persona. Poiché i dischi sono diventati sempre meno costosi, puoi pensare di accantonare 2GB. Se non si volesse la parte grafica allora 600MB sono sufficienti. Debian può essere facilmente installata in questo spazio extra e può coesistere con altri sistemi operativi. Se poi servirà altro spazio potrai cancellare uno dei vari sistemi operativi installati (e dopo che avrai visto la potenza di un sistema Debian, siamo confidenti che non cancellerai Debian.)

Dato che provare un nuovo sistema operativo può occupare un po’ del proprio prezioso tempo, possiamo capire che si abbiano delle riserve. Per questa ragione abbiamo compilato una lista dei pro e contro di Debian. Questo potrebbe aiutare a decidere se ne vale o meno la pena. Speriamo che si apprezzi la nostra onestà e franchezza.

Come posso ottenere Debian?

La via più popolare è quella di installare tramite CD che si possono acquistare al prezzo del solo media presso uno dei vari rivenditori di CD. Se si ha una buona connessione ad Internet si può scaricare e installare Debian via rete.

Si vedano le nostre pagine su come ottenere Debian per maggiori informazioni.

Se non lo si è già fatto, si può voler dapprima vedere il Linux Hardware Compatibility HOWTO.

Non si dimentichi di dare un’occhiata ai pacchetti che offriamo (speriamo che non si venga intimiditi dal loro numero).

Non posso installare tutto da solo. Come posso ottenere supporto per Debian?

Si può ottenere aiuto leggendo la documentazione che è disponibile sia all’interno del sito web sia come pacchetto che può essere installato sul proprio sistema. È anche possibile contattarci via liste di messaggi o IRC. Si può addirittura assoldare un consulente per fare il lavoro.

Si vedano le nostre pagine sulla documentazione e sul supporto per maggiori informazioni.

Chi siete, comunque?

Debian è prodotta da almeno un migliaio di sviluppatori da tutto il mondo che si offrono volontari nel loro tempo libero. Pochi si sono davvero incontrati di persona. La comunicazione è effettuata principalmente attraverso posta elettronica (liste di messaggi su lists.debian.org) e IRC (il canale #debian su irc.debian.org).

Il Progetto Debian ha un’articolata struttura interna. Per maggiori informazioni su come Debian sia strutturata si guardi la sezione l’angolo degli sviluppatori.

Chi usa Debian?

Anche se non ci sono statistiche precise (poiché Debian non richiede ai propri utenti di registrarsi) ci sono varie prove che Debian sia utilizzata da un gran numero di organizzazioni, larghe e piccole, oltre che da migliaia di singoli. Si veda la pagina chi sta usando Debian? per un elenco di grandi organizzazioni che hanno inviato una breve descrizione su come e perché utilizzano Debian.

Come è cominciato tutto?

Debian nacque nell’agosto 1993 da Ian Murdock come una nuova distribuzione che potesse finalmente essere veramente aperta, nello spirito Linux e GNU. Debian fu ideata per essere poi definita in maniera coscienziosa e mantenuta con molta cura. È stata molto ristretta all’inizio, formata solo da uno stretto gruppo di hacker del software libero; gradualmente è poi cresciuta fino a diventare una grande e organizzata comunità di sviluppatori e utenti. Vedi la storia in dettaglio.

Visto che molta gente lo ha chiesto, Debian si pronuncia /ˈde.bi.ən/. Deriva dal nome del suo ideatore, Ian Murdock, e di sua moglie, Debra.

Il Contratto Sociale Debian

La versione 1.1 approvata il 26 aprile 2004 che sostituisce la versione 1.0 approvata il 5 luglio 1997.

Debian, i produttori del sistema Debian, ha creato il Contratto Sociale Debian (Debian Social Contract). Le Linee Guida Debian per il Software Libero (Debian Free Software Guidelines – DFSG) che sono parte del contratto, inizialmente pensate come un insieme di punti che noi tutti sottoscriviamo, sono state adottate dalla comunità del software libero come base per l’Open Source Definition.


Contratto Sociale con la Comunità Free Software

  1. Debian rimarrà libera al 100%Forniamo le linee guida che usiamo per determinare se un’opera sia libera nel documento intitolato The Debian Free Software Guidelines. Promettiamo che il sistema Debian e tutte le sue componenti rimarranno liberi in accordo con le citate linee guida. Supporteremo le persone che creino o usino in Debian opere sia libere che non libere. Non renderemo mai il sistema dipendente da un componente non libero.
  2. Renderemo alla Comunità Free SoftwareQuando scriviamo nuovi componenti del sistema Debian, li rilasceremo con una licenza che rispetti le Debian Free Software Guidelines. Realizzeremo il sistema migliore che potremo, cosicché le opere libere siano usate e distribuite il più possibile. Comunicheremo cose come bug fix, migliorie e richieste degli utenti agli autori upstream delle opere incluse nel nostro sistema.
  3. Non nasconderemo i problemiManterremo sempre il nostro intero bug report database aperto alla pubblica lettura. I rapporti che le persone invieranno online saranno prontamente resi visibili a tutti.
  4. Le nostre priorità sono gli utenti ed il software liberoCi faremo guidare dai bisogni dei nostri utenti e della comunità del software libero. Metteremo al primo posto i loro interessi. Supporteremo le necessità dei nostri utenti di operare in molti diversi tipi di ambienti di calcolo. Non ci opporremo alle opere non libere che siano state pensate per l’uso in sistemi Debian e non richiederemo compensi a chi crea o usa queste opere. Permetteremo ad altri di creare distribuzioni contenenti sia il sistema Debian che altre opere, senza richiedere compensi. Per raggiungere questi scopi, forniremo un sistema integrato di materiali di alta qualità senza alcuna restrizione legale che limiti qualsiasi uso del sistema.
  5. Opere che non rispettano i nostri standard free softwareCi rendiamo conto che alcuni dei nostri utenti richiedono di usare opere non conformi alle Debian Free Software Guidelines. Abbiamo creato le aree contrib e non-free nel nostro archivio per queste opere. I pacchetti in queste aree non fanno parte del sistema Debian, sebbene siano stati configurati per l’uso con Debian. Invitiamo i realizzatori di CD a leggere le licenze dei pacchetti in queste aree per determinare se possono distribuire i pacchetti sui loro CD. Inoltre, anche se le opere non libere non fanno parte di Debian, supporteremo il loro uso e forniremo infrastrutture per i pacchetti non liberi (come il nostro bug tracking system e le mailing list).

Le Linee Guida Debian per il Software Libero (Debian Free Software Guidelines – DFSG)

  1. Libera ridistribuzioneLa licenza di un componente Debian non può porre restrizioni a nessuno per la vendita o la cessione del software come componente di una distribuzione software aggregata di programmi proveniente da fonti diverse. La licenza non può richiedere royalty o altri pagamenti per la vendita.
  2. Codice sorgenteIl programma deve includere il codice sorgente e deve permettere la distribuzione sia come codice sorgente che in forma compilata.
  3. Lavori derivatiLa licenza deve permettere modifiche e lavori derivati e deve permettere la loro distribuzione con i medesimi termini della licenza del software originale.
  4. Integrità del codice sorgente dell’autoreLa licenza può porre restrizioni sulla distribuzione di codice sorgente modificato solo se permette la distribuzione di file patch insieme al codice sorgente con lo scopo di modificare il programma durante la compilazione. La licenza deve esplicitamente permettere la distribuzione di software compilato con codice sorgente modificato. La licenza può richiedere che i lavori derivati abbiano un nome o un numero di versione diversi da quelli del software originali. (Questo è un compromesso. Il gruppo Debian invita tutti gli autori a non impedire che file, sorgenti o binari possano essere modificati.)
  5. Nessuna discriminazione di persone o gruppiLa licenza non può discriminare nessuna persona o gruppo di persone.
  6. Nessuna discriminazione nei campi di impiegoLa licenza non può porre restrizioni all’utilizzo del programma in uno specifico campo di impiego. Per esempio, non può porre restrizioni all’uso commerciale o nella ricerca genetica.
  7. Distribuzione della licenzaI diritti applicati al programma devono essere applicabili a chiunque riceva il programma senza il bisogno di utilizzare licenze addizionali di terze parti.
  8. La licenza non può essere specifica per DebianI diritti applicati al programma non possono dipendere dal fatto che esso sia parte di un sistema Debian. Se il programma è estratto da Debian e usato o distribuito senza Debian ma ottemperando ai termini della licenza, tutte le parti alle quali il programma è ridistribuito dovrebbero avere gli stessi diritti di coloro che lo ricevono con il sistema Debian.
  9. La licenza non deve contaminare altro softwareLa licenza non può porre restrizioni ad altro software che sia distribuito insieme al software concesso in licenza. Per esempio, la licenza non può richiedere che tutti gli altri programmi distribuiti con lo stesso supporto debbano essere software libero.
  10. Esempi di licenzeLe licenze GPLBSD e Artistic sono esempi di licenze che consideriamo libere.

I concetti enunciati nel nostro contratto sociale con la comunità del software libero furono proposti da Ean Schuessler. Questo documento fu abbozzato da Bruce Perens, rifinito da altri sviluppatori Debian durante una conferenza via posta elettronica durata un mese (Giugno 1997) ed infine approvata come pubblica linea di condotta del Progetto Debian.

Bruce Perens in seguito ha rimosso i riferimenti specifici a Debian dalle Linee Guida Debian per il Free Software per creare The Open Source Definition.

Altre organizzazioni possono derivare da questo documento. Per favore, se lo si fa, se ne dia credito al progetto Debian.

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