OPENSUSE TANTO OPEN E TANTO AFFIDABILE

La scelta ideale per gli amministratori di sistema, gli sviluppatori e gli utilizzatori.

Il progetto openSUSE è l’espressione dell’impegno di una comunità diffusa in tutto il mondo per promuovere l’utilizzo di Linux ovunque. openSUSE crea una delle migliori distribuzioni Linux lavorando insieme in modo aperto, trasparente e in un clima di amichevole condivisione come parte della comunità mondiale del Software Libero e Open Source. Il progetto è controllato dalla sua comunità e si affida ai contributi dei singoli membri che lavorano come tester, redattori, traduttori, esperti di usabilità, artisti e ambasciatori o sviluppatori. Il progetto comprende una vasta gamma di tecnologie e persone con diversi livelli di competenza che parlano lingue diverse e con differenti basi culturali. La distribuzione openSUSE è stabile, facile da utilizzare, completa e adatta per molteplici ambiti d’utilizzo. È rivolta agli utenti e agli sviluppatori che lavorano su computer desktop o server. È ottima per i principianti, gli utenti esperti e per i super geek, in breve è perfetta per tutti! L’ultimo rilascio, openSUSE Leap 42.3, è caratterizzato da nuove versioni estremamente migliorate di tutte le applicazioni server e desktop. Vuoi installare openSUSE? Dai un’occhiata alla nostra guida base per la procedura di installazione passo passo. Vuoi provare openSUSE senza modificare i file dei tuoi dischi? Puoi usarla tramite una chiavetta USB live senza installarla.Hai bisogno di aiuto per l’installazione dei driver per schede video AMD, nVidia o Intel? Dai un’occhiata agli appositi portali AMD e NVIDIA, i driver grafici a codice aperto di Intel, invece, sono già inclusi nell’installazione base.Cerchi alcune nuove applicazioni da installare? openSUSE offre migliaia di applicazioni a codice aperto facilmente accessibili. Puoi usare il sito software.opensuse.org oppure aggiungere ulteriori repository della Comunità dai quali prendere le applicazioni che preferisci (vedi come fare). Cerchi ulteriore documentazione o supporto? Hai un’ampia scelta tra la documentazione Activedoc e questo wiki. Puoi anche iscriverti alle nostre mailing list o al nostro forum per chiedere supporto. Inoltre su openSUSE è basata SUSE Linux Enterprise, la linea di prodotti di SUSE vincitrice di vari riconoscimenti. Il wiki openSUSE è la fonte di informazioni relative al progetto e alla distribuzione openSUSE. L’obiettivo è fornire documentazione di elevata qualità e un posto per collaborare su tutte le parti del progetto. Questo lavoro avviene in una modalità ben strutturata, standardizzata e di facile lettura. Il contenuto è creato, modificato e perfezionato da tutti i membri della comunità.  Quali funzionalità ti offre openSUSE? Sistema operativo desktop completo openSUSE ha tutto quello di cui puoi aver bisogno per il lavoro e lo svago. Naviga il web, invia messaggi di posta, tieniti in contatto con i tuoi amici, scrivi documenti e molto altro. Tutto in modo gratuito e libero. Completa suite d’ufficio inclusa Utilizza LibreOffice per creare documenti, fogli di calcolo, presentazioni e altro ancora in modo professionale. Con LibreOffice puoi inoltre lavorare su documenti creati con altre suite. Goditi la tua esperienza su internet, libero da preoccupazioni Dimentica di doverti preoccupare di virus e spyware. openSUSE non ne ha, punto. E Firefox, il browser web incluso, ti mette in guardia da siti noti di phishing aiutando a proteggerti dalle truffe e dai ladri di identità. Divertiti con i contenuti multimediali Riproduci la tua musica, podcast e video con Banshee e Amarok. Organizza, modifica e condividi le tue fotografie tramite F-Spot o DigiKam. Scatta nuove foto di te e dei tuoi amici con Cheese. Vivi in mobilità openSUSE funziona molto bene su portatili e dispositivi mobili. Non hai quindi bisogno di essere legato a altro per lavorare o divertirti con openSUSE! Cambia con semplicità Utilizzi un altro sistema operativo e vuoi essere libero con Linux? Sono disponibili moltissime applicazioni equivalenti. Ti seguiamo passo passo I prodotti openSUSE sono supportati con aggiornamenti software gratuiti per 18 mesi dopo il rilascio. La comunità openSUSE è inoltre pronta e disponibile se hai domande o problemi con openSUSE. Codice sorgente completo e accurato I prodotti openSUSE permettono agli sviluppatori di ottenere l’esatto codice sorgente di ogni pacchetto binario distribuito. I sorgenti completi dei prodotti openSUSE sono disponibili online così come le informazioni ulteriori per ottenerli. Portale Supporto: Il portale di supporto di openSUSE è un punto di inizio per aiutare e sostenere il  progetto. Mette a disposizione i collegamenti alla documentazione di openSUSE, agli agli articoli del database di supporto e ai canali interattivi di comunicazione dove altri migliaia di utenti di openSUSE da tutto il mondo possono aiutarti a risolvere le difficoltà che incontri.

Per collaborare leggi le Linee guida, per scaricare openSUSE clicca qui.

Fonti e documentazione: openSUSE.org Italia  Wiki e openSUSE.org.

 
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newsletter N° 41/2017 della comunità di ubuntu-it

È disponibile la newsletter N° 41/2017 della comunità di ubuntu-it. In questo numero:

  • Canonical ha reso disponibili i moduli certificati FIPS 140-2 per Ubuntu 16.04 LTS
  • Ubucon Europe 2018
  • Rilasciato Kdenlive 17.12.0 e resa disponibile la AppImage preview di Kdenlive 18.04
  • Statistiche del gruppo sviluppo

Puoi leggere la newsletter in questa pagina, oppure scaricarla in formato pdf.
Se hai perso i numeri precedenti, puoi trovarli nell archivio!

Per ricevere la newsletter ogni settimana nella tua casella di posta elettronica, iscriviti alla lista newsletter-italiana.

Canonical ha rilasciato nuovi aggiornamenti di sicurezza del kernel per tutte le versioni di Ubuntu supportate

Canonical ha rilasciato nuovi aggiornamenti per la sicurezza del kernel Linux per tutti i sistemi operativi Ubuntu supportati, affrontando un totale di nove vulnerabilità scoperte da vari ricercatori. Le vulnerabilità del kernel Linux appena applicate riguardano Ubuntu 17.10 (Artful Aardvark), Ubuntu 17.04 (Zesty Zapus), Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus), Ubuntu 14.04 LTS (Trusty Tahr) e Ubuntu 12.04 (Precise Pangolin) ESM (Extended Security Maintenance), così come tutte le derivate ​​ufficiali, tra cui Kubuntu, Lubuntu e MATE.

 

Molto importante per gli utenti della recente versione Ubuntu 17.10, la vulnerabilità di sicurezza scoperta da Andrey Konovalov nel sottosistema USB del kernel Linux, che non è in grado di validare correttamente i metadati USB BOS e che può consentire a un utente malintenzionato con accesso fisico di provocare il blocco del sistema causando un Denial of Service (attacco DoS). Canonical sollecita tutti gli utenti di Ubuntu ad aggiornare immediatamente i loro sistemi alle nuove versioni del kernel, ovvero linux-image 4.13.0.19.22 per Ubuntu 17.10, linux-image-raspi2 4.13.0.1008.6 per Ubuntu 17.10 per Raspberry Pi 2, linux-image 4.10.0.42.46per Ubuntu 17.04 e linux-image-raspi2 4.10.0.1023.24 per Ubuntu 17.04 per Raspberry Pi 2.

 

Inoltre, gli utenti di Ubuntu 16.04 LTS devono aggiornare i loro kernel a linux-image 4.4.0.103.108 su macchine a 64-bit e 32-bit, gli utenti Raspberry Pi 2 di Ubuntu 16.04 LTS a linux-image-raspi2 4.4.0.1079.79, e gli utenti di Ubuntu 14.04 LTS a linux-image-3.13.0-137-generic 3.13.0-137.186. I kernel HWE aggiornati sono disponibili anche per gli utenti di Ubuntu 16.04.3 LTS, Ubuntu 14.04.5 LTS e Ubuntu 12.04 ESM.

 

Fontenews.softpedia.com e https://www.ubuntu-it.org/news

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Anche Ubuntu ha problemi all’avvio dopo la patch contro Spectre e Meltdown

Ubuntu, la più diffusa distribuzione dedicata al mondo desktop, non sembra essere immune dai problemi intorno alle patch per Meltdown e Spectre. Gli ultimi aggiornamenti del kernel, infatti, sembrano aver reso alcuni sistemi non avviabili.

Dopo che Windows aveva sperimentato problemi di impossibilità di avviare il sistema con alcuni processori AMD, anche Ubuntu rimane vittima di una problematica simile. Con l’aggiornamento del kernel in Ubuntu 16.04 alla versione 4.4.0-108, infatti, alcuni utenti con processore Intel riportano di non riuscire più ad avviare il sistema operativo. Il problema non sembra essere totalmente risolto dalla successiva versione 4.4.0-109.

La soluzione momentanea suggerita nel bug report risiede nell’uso della precedente versione del kernel, selezionabile tramite il bootloader GRUB. Sebbene questa non sia protetta contro Spectre e Meltdown, dovrebbero essere necessarie poche ore prima dell’arrivo di una soluzione funzionante.

Al momento Canonical è al lavoro su una soluzione, con il problema che pare derivare da alcune regressioni introdotte dall’aggiornamento del kernel a versioni successive.

Fonte: Hardware Upgrade

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CoderDojo

CoderDojo

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Distrowatch

Il sito DistroWatch è stato pubblicato per la prima volta il 31 maggio 2001. Il concetto di partenza era una semplice tabella comprendente le 5 maggiori distribuzioni e le indicazioni comparate delle caratteristiche (prezzo, versione, data di rilascio) ed alcune versioni di pacchetti (Kernel, KDE, Gnome, XFree86, Apache). Nel cercare di renderla maggiormente comprensibile ed utile (e non riuscendo a trovare qualche cosa di simile ed aggiornato su Internet), ho provveduto ad aggiungere più distribuzioni, dotazioni e pacchetti fino a che la tabella non avesse raggiunto una ragionevole condizione in termini di informazioni offerte. A questo punto, ho deciso di condividere la tabella con le comunità Linux mondiali e trasformarla da un foglio tabellare in un documento HTML.  Il sito è progettato, sviluppato e gestito da Ladislav Bodnar, sudafricano di origini cecoslovacche che vive a Taiwan. Ho provveduto alla mia prima installazione di un sistema operativo Linux nell”Aprile del 1999. I cinesi dicono: “Un viaggio di mille miglia, comincia con un passo.” Sebbene il primo passo non sia stato facile, è stato pieno di piacevoli sorprese, spesso gioioso e, più importante, è stato un giorno di libertà. Linux è grande e questo sito è solo un piccolo contributo a tutti coloro che se lo godono. DistroWatch ha un notevole numero di collaboratori – tra cui Robert Storey, un ex scrittore di guide turistiche ed un entusiasta recensore di distribuzioni Linux e il Dr Zhu Wen Tao, un membro della Accademia delle Scienze Cinese di Beijing, in Cina.

Distrowatch

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KolibriOS

 

Kolibri is a small x86 assembler hobby operating system. It forked off MenuetOS in 2004 and has mostly been developed by ex-USSR community since. API and ABI is being enriched with developer-friendly features. Your feedback is very appreciated, although help would always be much more valuable.

 

Current 0.7.7.0 release introduces several kernel, applications and libraries updates. We thank everyone participated and tried making this release a better one. Huge networking code changes, ATI video driver, HTMLV and DOWNLOADER integration for convenient web browsing and many other improvements  that is what we would like to get you excited today. Full list of changes could be found at a special wiki page.

 

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Raccomandazioni & Limitazioni

Ci sono alcune raccomandazioni da fare prima di procedere a usare distribuzioni adatte al recupero di vecchi computer. Masterizzare l’immagine .iso a bassa/bassissima velocità . Non più di 4x, per la precisione Usare distribuzioni tanto minimaliste, quanto più vecchio sia il computerrn. Una volta installato il sistema rimuovere tutti i programmi che non si ha intenzione di usare. Annullare i servizi che non sono utili alle proprie esigenze (servizio di supporto alla stampa, ai dispositivi bluetooth, a Samba per le reti con Windows, ed altri). Configurare i programmi in modo da evitare immagini di presentazione preliminari. Evitare di scorrere le pagine con la rotella del mouse. Se si deve installare un particolare programma, cercarne una versione più leggera. Imparare ad avviare i programmi da Terminale e per quelli di più frequente impiego creare delle scorciatoie da tastiera, o imparare a usare le frecce sul terminale per trovare i comandi di avviorn. Se state usando un programma multimediale, evitate di fare qualcosa d’altro che sia troppo esoso nel consumo di memoria (disegno, elaborazione, ecc.) oppure spegnete/sospendete il player multimediale. Non abbiate fretta di ottenere la risposta dal vostro pc. Recuperare un pc “vecchio” o cercare di prolungarne la vita operativa, ha un costo sia in denaro che in usabilità/divertimento. Per il primo c’è poco da fare dato che l’hardware costa. Non è denaro speso male, anzi, ma non spendete cifre spropositate, altrimenti vale veramente la pena di acquistare un pc nuovo. Al riguardo di usabilità/divertimento occorre precisare che cambiare sistema operativo non è un gioco. Si tratta di dover disimparare quello che si è appreso, specie se si era abituati a lasciarsi guidare dal sistema operativo e si accettava quello che lui faceva al posto vostro. Usare un altro sistema operativo comporta l’imparare dove trovarlo, come scaricarlo, come installarlo, come abituarsi alla sua interfaccia grafica ed ai suoi strumenti e come usarlo. Non sono cose semplici specie se siete utenti di Windows e ve lo siete trovato nel pc. Anche l’interfaccia grafica ha il suo peso e un qualsiasi sistema Linux particolarmente adatto al recupero di vecchi computer, non assomiglia nemmeno alla lontana alla faccia di Windows (98, XP o Vista). Difficile è imparare a gestire i programmi con particolare riguardo alla installazione. Difficile è anche abituarsi al rigore dell’amministrazione del sistema, che impone l’osservanza di precise regole di sicurezza e ordine. Con un sistema Linux non si può arrivare bellamente e stravolgere tutto senza rispettare le regole di buona amministrazione. I programmi disponibili in Linux non sono quelli che usate con Windows. Non si chiamano allo stesso modo, non si presentano allo stesso modo e si deve imparare ad usarli. Ottengono le stesse finalità , ma in modo differente. Un sistema Linux di recupero pc è un sistema minimalista, quindi non vi aspettate fronzoli grafici. Tutto è orientato al massimo risultato con il minimo spreco. Ma il più grosso limite al recupero di un pc “vecchio” è uno solo : Voi! Se vi sta a cuore il vostro vecchio pc, il vostro denaro, la vostra sicurezza e la vostra produttività , allora sarete disposti a rimettervi in gioco e recuperare voi stessi al vostro pc. Se vi sta a cuore la vostra pigrizia, allora cambiate pc!
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Le tre possibilità

Ci sono sostanzialmente tre modi per recuperare un “vecchio” pc. Potenziarne l’hardware che è la prima cosa che in genere si fa. Di solito l’aumento della RAM porta ad un evidente aumento delle prestazioni. Ci vorrebbe almeno il doppio della RAM disponibile attualmente e con questa iniezione di fiducia, il pc scatterà  come mai avete avuto modo di vedere. Anche la sostituzione dell’hard disk (specie per i pc desktop) o l’affiancamento di un nuovo hard disk, potrà  aumentare le capacità  di immagazzinamento del pc. Se si cercano prestazioni grafiche e non si ha un pc con scheda grafica integrata, si possono migliorare le prestazioni grafico/ludiche del pc. Sostituire il sistema operativo è il secondo passaggio da fare. Lo si fa quando l’hardware ha raggiunto la sua massima espandibilità . A quel punto ci vuole un sistema che faccia il meglio con quello che ha a disposizione come fa linux. Usare software diverso è la terza via. Di solito la persona cerca il meglio, ma questo potrebbe non essere possibile e allora bisogna cercare software che pur raggiungendo gli stessi scopi, lo faccia con le dotazioni hardware disponibili. In ambiente Windows la scelta è infinita, ma ci sono spesso problemi di compatibilità  ed il sistema potrebbe divenire instabile. Attenzione a dove prendete il software! Con Linux/BSD questo pericolo non si corre e sebbene la scelta sia un po’ più limitata, di strumenti per le proprie necessità  ce ne sono a migliaia con in più la garanzia di efficienza, affidabilità  e stabilità .
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Perchè cercare di recuperarlo

Le ragioni per cercare di recuperare o espandere la vita di un pc sono numerose:

1)- Si sono spesi dei soldi e si vuole che rendano il loro valore. E’ una ottima ragione per volere estendere la vita del proprio pc. I soldi non crescono nell’orto!

2)- Il pc in realtà non è vecchio. Tre o cinque o 7 anni non sono troppi per un pc, ma dipende anche da come lo si è trattato. Se se ne è avuta cura sufficiente, un pc può durare 10-12 anni senza necessità di essere sostituito. Giusto il tempo di scaricare dalla rete documenti, film e musica a decine di migliaia di unità.

3)- Non si vogliono spendere altri soldi dato che, come detto sopra, non crescono nell’orto e si decide di voler devolvere i propri denari verso altri interessi. Semmai se proprio si vuole investire sul proprio pc, vale la pena di acquistare accessori ed espansioni (RAM, hard disk esterni, memorie flash, webcam, microfono, impianto surround)

4)- Non si hanno scopi precisi per volerlo cambiare e quindi non c’è alcuna ragione per cambiare il pc. Quello che si faceva con quello “vecchio” lo si farebbe anche con quello nuovo? Allora tenetevi il vecchio e usatelo come vi pare. Lo conoscete, non dovete muovere fili o altri ammennicoli e non dovete chiedere niente a nessuno.

5)- Lo si vuole donare a enti o scuole per puro scopo filantropico e impegno civile. E’ un ottimo motivo per consegnare direttamente il pc presso la scuola di vostro figlio o presso una biblioteca, ma non datelo ad un rivenditore di pc. Non avete bisogno di guadagnare (pochissimo), ma solo di rendere migliore il vostro animo e la vostra società.

6)- Lo si vuole condividere con altri a fini didattici, come coi vostri figli, affinchè si facciano esperienza. E’ un buon motivo, ma non compratene un altro.

7)- Non si vuole incorrere negli isterismi del DRM che è veramente una piaga della conoscenza. Con un computer nuovo ci incapperete senza soluzione. Sarete controllati e non ve ne accorgerete nemmeno. Dovrete sottostare a licenze capestro e non sarete mai padroni, ne del vostro hardware, ne del vostro sistema operativo.

8)- Si ha intenzione di usare altri sistemi operativi e dato che Linux/BSD ed altri sistemi sono in grado di ridare al vostro pc il lustro dei tempi migliori, è una ottima motivazione a tenervi il vostro pc, anche in visione di un maggior controllo del vostro pc ed una maggiore conoscenza dell’informatica

9)- Si vuole stare al sicuro cercando di non essere più infestati dai virus e da altro malware. Vorrete anche evitare di essere spiati e mantenere il vostro pc – con un altro sistema operativo – potrà garantirvi tutto questo.

10)- Ha delle buone caratteristiche tecniche riuscendo ad essere adeguato alle vostre esigenze, quindi perchè disfarsene?

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Perchè un pc diventa vecchio

Un pc diventa vecchio per questioni naturali legate all’uso e quindi si parla di usura non di vecchiaia, ma in questa nostra trattazione si tratta di definire “vecchio” un computer non in grado di supportare le attuali esigenze informatiche e grafiche e che, solo per questo, reputato da scartare. I programmi oggi sono per lo più orientati a soddisfare le necessità visive dell’utente e la componente grafica, quella più dispendiosa in termini di risorse del pc, la fa da padrona richiedendo schede grafiche sempre più potenti ed una quantità di memoria in costante aumento.
PC di due o tre anni fa non sono in grado di soddisfare le esigenze grafiche non solo dei singoli giochi o programmi di oggi, ma anche dell’ultimo sistema operativo commerciale che, per coprire una sostanziale stagnazione tecnologica, si è vestito di soluzioni grafiche per lo più inutili, ma assai dispendiose.
Eppure quei pc sarebbero certo in grado di adempiere ai propri compiti di produttività o di semplice diletto.
C’è chi vede, in questa corsa a rottamare quello che è ancora efficiente, una volontà precisa di costringere gli utenti ad acquistare un nuovo pc, aumentando quindi i guadagni non solo di chi vende hardware, ma soprattutto di chi vende software; il sistema operativo per la precisione.
Sono sostanzialmente convinto anche io che non è un caso che il pc di quattro anni fa sia dichiarato “vecchio” per “invitare” l’utente a comprarne uno nuovo.
Eppoi c’è una questione più sottile da analizzare.

Con la nascita del peer to peer (P2P), le major cinematografiche e musicali, hanno visto perdere il loro enorme potere economico, così come le sofwtare house. La necessità di proteggere il proprio prodotto, ha portato ad una ricerca isterica di soluzioni per contenere lo scambio gratuito di prodotti al di fuori della ghigliottina rappresentata dalle major di cui sopra, in favore dell’acquisto forzato degli stessi prodotti. Una di queste soluzioni è stata quella di inserire, all’interno dei pc, componenti hardware che, in simbiosi con componenti software di un particolare sistema operativo, portano l’utente a non essere più padrone del proprio pc ed a subire varie restrizioni inviolabili. Appare ovvio che se la gente si tenesse il proprio computer “vecchio”, questa corsa al censurare lo scambio di conoscenza e arte, terminerebbe ancora prima di partire.
Nella visione dei sostenitori del DRM, l’acquisto di nuovi computer equipaggiati del “nuovo” sistema protettivo è una cosa buona e saggia.

Da quanto detto si evince che un computer non diventa vecchio, se lo si vuole mantenere efficiente e usabile. Al massimo si può usurare, ma come tutte le macchine ha pezzi che si cambiano e si riparano. Non vi fidate di chi vi dice che “non conviene”. A lui non conviene, a voi si.
Ad esempio un pc domestico (per uso generico non professionale) lavora senza guasti per almeno 5 anni e poi un giorno si rompe l’hard disk. Se lo si ripara, inserendo un nuovo hard disk più capace magari, è assai probabile che lavori per altri 5 anni senza guastarsi; ergo dopo dieci anni di impiego si può pensare di cambiare il pc avendo sfruttato del precedente, quasi tutte le risorse.

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