CoderDojo

CoderDojo

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Distrowatch

Il sito DistroWatch è stato pubblicato per la prima volta il 31 maggio 2001. Il concetto di partenza era una semplice tabella comprendente le 5 maggiori distribuzioni e le indicazioni comparate delle caratteristiche (prezzo, versione, data di rilascio) ed alcune versioni di pacchetti (Kernel, KDE, Gnome, XFree86, Apache). Nel cercare di renderla maggiormente comprensibile ed utile (e non riuscendo a trovare qualche cosa di simile ed aggiornato su Internet), ho provveduto ad aggiungere più distribuzioni, dotazioni e pacchetti fino a che la tabella non avesse raggiunto una ragionevole condizione in termini di informazioni offerte. A questo punto, ho deciso di condividere la tabella con le comunità Linux mondiali e trasformarla da un foglio tabellare in un documento HTML.  Il sito è progettato, sviluppato e gestito da Ladislav Bodnar, sudafricano di origini cecoslovacche che vive a Taiwan. Ho provveduto alla mia prima installazione di un sistema operativo Linux nell”Aprile del 1999. I cinesi dicono: “Un viaggio di mille miglia, comincia con un passo.” Sebbene il primo passo non sia stato facile, è stato pieno di piacevoli sorprese, spesso gioioso e, più importante, è stato un giorno di libertà. Linux è grande e questo sito è solo un piccolo contributo a tutti coloro che se lo godono. DistroWatch ha un notevole numero di collaboratori – tra cui Robert Storey, un ex scrittore di guide turistiche ed un entusiasta recensore di distribuzioni Linux e il Dr Zhu Wen Tao, un membro della Accademia delle Scienze Cinese di Beijing, in Cina.

Distrowatch

Trashware 

Trashware è una parola composta derivata dalla contrazione dei termini inglesi trash (spazzatura) e hardware.

Viene effettuato trashware quando si sostituiscono le componenti guaste nei dispositivi elettronici o rendendo operativi computer in stato di obsolescenza utilizzando ad esempio software libero, partendo dalla scelta di un sistema operativo GNU/Linux più idoneo ai requisiti hardware.

Computer funzionanti ma molto datati, non più utilizzabili come workstation stand-alone a prescindere dal software utilizzato, possono essere ri-concepiti come semplici thin client in reti a computazione centralizzata. È ad esempio il caso del Linux Terminal Server Project.

Non è raro che si effettui trashware per consegnare o donare materiale funzionante ad enti o persone bisognose, o con iniziative legate al cosiddetto digital divide.

Il trashware si differenzia dal retrocomputing in quanto quest’ultimo è finalizzato a scopi prettamente culturali, ricreativi o per hobby.

KolibriOS

 

Kolibri is a small x86 assembler hobby operating system. It forked off MenuetOS in 2004 and has mostly been developed by ex-USSR community since. API and ABI is being enriched with developer-friendly features. Your feedback is very appreciated, although help would always be much more valuable.

 

Current 0.7.7.0 release introduces several kernel, applications and libraries updates. We thank everyone participated and tried making this release a better one. Huge networking code changes, ATI video driver, HTMLV and DOWNLOADER integration for convenient web browsing and many other improvements  that is what we would like to get you excited today. Full list of changes could be found at a special wiki page.

 

Raccomandazioni & Limitazioni

Ci sono alcune raccomandazioni da fare prima di procedere a usare distribuzioni adatte al recupero di vecchi computer. Masterizzare l’immagine .iso a bassa/bassissima velocità . Non più di 4x, per la precisione Usare distribuzioni tanto minimaliste, quanto più vecchio sia il computerrn. Una volta installato il sistema rimuovere tutti i programmi che non si ha intenzione di usare. Annullare i servizi che non sono utili alle proprie esigenze (servizio di supporto alla stampa, ai dispositivi bluetooth, a Samba per le reti con Windows, ed altri). Configurare i programmi in modo da evitare immagini di presentazione preliminari. Evitare di scorrere le pagine con la rotella del mouse. Se si deve installare un particolare programma, cercarne una versione più leggera. Imparare ad avviare i programmi da Terminale e per quelli di più frequente impiego creare delle scorciatoie da tastiera, o imparare a usare le frecce sul terminale per trovare i comandi di avviorn. Se state usando un programma multimediale, evitate di fare qualcosa d’altro che sia troppo esoso nel consumo di memoria (disegno, elaborazione, ecc.) oppure spegnete/sospendete il player multimediale. Non abbiate fretta di ottenere la risposta dal vostro pc. Recuperare un pc “vecchio” o cercare di prolungarne la vita operativa, ha un costo sia in denaro che in usabilità/divertimento. Per il primo c’è poco da fare dato che l’hardware costa. Non è denaro speso male, anzi, ma non spendete cifre spropositate, altrimenti vale veramente la pena di acquistare un pc nuovo. Al riguardo di usabilità/divertimento occorre precisare che cambiare sistema operativo non è un gioco. Si tratta di dover disimparare quello che si è appreso, specie se si era abituati a lasciarsi guidare dal sistema operativo e si accettava quello che lui faceva al posto vostro. Usare un altro sistema operativo comporta l’imparare dove trovarlo, come scaricarlo, come installarlo, come abituarsi alla sua interfaccia grafica ed ai suoi strumenti e come usarlo. Non sono cose semplici specie se siete utenti di Windows e ve lo siete trovato nel pc. Anche l’interfaccia grafica ha il suo peso e un qualsiasi sistema Linux particolarmente adatto al recupero di vecchi computer, non assomiglia nemmeno alla lontana alla faccia di Windows (98, XP o Vista). Difficile è imparare a gestire i programmi con particolare riguardo alla installazione. Difficile è anche abituarsi al rigore dell’amministrazione del sistema, che impone l’osservanza di precise regole di sicurezza e ordine. Con un sistema Linux non si può arrivare bellamente e stravolgere tutto senza rispettare le regole di buona amministrazione. I programmi disponibili in Linux non sono quelli che usate con Windows. Non si chiamano allo stesso modo, non si presentano allo stesso modo e si deve imparare ad usarli. Ottengono le stesse finalità , ma in modo differente. Un sistema Linux di recupero pc è un sistema minimalista, quindi non vi aspettate fronzoli grafici. Tutto è orientato al massimo risultato con il minimo spreco. Ma il più grosso limite al recupero di un pc “vecchio” è uno solo : Voi! Se vi sta a cuore il vostro vecchio pc, il vostro denaro, la vostra sicurezza e la vostra produttività , allora sarete disposti a rimettervi in gioco e recuperare voi stessi al vostro pc. Se vi sta a cuore la vostra pigrizia, allora cambiate pc!

Le tre possibilità

Ci sono sostanzialmente tre modi per recuperare un “vecchio” pc. Potenziarne l’hardware che è la prima cosa che in genere si fa. Di solito l’aumento della RAM porta ad un evidente aumento delle prestazioni. Ci vorrebbe almeno il doppio della RAM disponibile attualmente e con questa iniezione di fiducia, il pc scatterà  come mai avete avuto modo di vedere. Anche la sostituzione dell’hard disk (specie per i pc desktop) o l’affiancamento di un nuovo hard disk, potrà  aumentare le capacità  di immagazzinamento del pc. Se si cercano prestazioni grafiche e non si ha un pc con scheda grafica integrata, si possono migliorare le prestazioni grafico/ludiche del pc. Sostituire il sistema operativo è il secondo passaggio da fare. Lo si fa quando l’hardware ha raggiunto la sua massima espandibilità . A quel punto ci vuole un sistema che faccia il meglio con quello che ha a disposizione come fa linux. Usare software diverso è la terza via. Di solito la persona cerca il meglio, ma questo potrebbe non essere possibile e allora bisogna cercare software che pur raggiungendo gli stessi scopi, lo faccia con le dotazioni hardware disponibili. In ambiente Windows la scelta è infinita, ma ci sono spesso problemi di compatibilità  ed il sistema potrebbe divenire instabile. Attenzione a dove prendete il software! Con Linux/BSD questo pericolo non si corre e sebbene la scelta sia un po’ più limitata, di strumenti per le proprie necessità  ce ne sono a migliaia con in più la garanzia di efficienza, affidabilità  e stabilità .

Perchè cercare di recuperarlo

Le ragioni per cercare di recuperare o espandere la vita di un pc sono numerose:

1)- Si sono spesi dei soldi e si vuole che rendano il loro valore. E’ una ottima ragione per volere estendere la vita del proprio pc. I soldi non crescono nell’orto!

2)- Il pc in realtà non è vecchio. Tre o cinque o 7 anni non sono troppi per un pc, ma dipende anche da come lo si è trattato. Se se ne è avuta cura sufficiente, un pc può durare 10-12 anni senza necessità di essere sostituito. Giusto il tempo di scaricare dalla rete documenti, film e musica a decine di migliaia di unità.

3)- Non si vogliono spendere altri soldi dato che, come detto sopra, non crescono nell’orto e si decide di voler devolvere i propri denari verso altri interessi. Semmai se proprio si vuole investire sul proprio pc, vale la pena di acquistare accessori ed espansioni (RAM, hard disk esterni, memorie flash, webcam, microfono, impianto surround)

4)- Non si hanno scopi precisi per volerlo cambiare e quindi non c’è alcuna ragione per cambiare il pc. Quello che si faceva con quello “vecchio” lo si farebbe anche con quello nuovo? Allora tenetevi il vecchio e usatelo come vi pare. Lo conoscete, non dovete muovere fili o altri ammennicoli e non dovete chiedere niente a nessuno.

5)- Lo si vuole donare a enti o scuole per puro scopo filantropico e impegno civile. E’ un ottimo motivo per consegnare direttamente il pc presso la scuola di vostro figlio o presso una biblioteca, ma non datelo ad un rivenditore di pc. Non avete bisogno di guadagnare (pochissimo), ma solo di rendere migliore il vostro animo e la vostra società.

6)- Lo si vuole condividere con altri a fini didattici, come coi vostri figli, affinchè si facciano esperienza. E’ un buon motivo, ma non compratene un altro.

7)- Non si vuole incorrere negli isterismi del DRM che è veramente una piaga della conoscenza. Con un computer nuovo ci incapperete senza soluzione. Sarete controllati e non ve ne accorgerete nemmeno. Dovrete sottostare a licenze capestro e non sarete mai padroni, ne del vostro hardware, ne del vostro sistema operativo.

8)- Si ha intenzione di usare altri sistemi operativi e dato che Linux/BSD ed altri sistemi sono in grado di ridare al vostro pc il lustro dei tempi migliori, è una ottima motivazione a tenervi il vostro pc, anche in visione di un maggior controllo del vostro pc ed una maggiore conoscenza dell’informatica

9)- Si vuole stare al sicuro cercando di non essere più infestati dai virus e da altro malware. Vorrete anche evitare di essere spiati e mantenere il vostro pc – con un altro sistema operativo – potrà garantirvi tutto questo.

10)- Ha delle buone caratteristiche tecniche riuscendo ad essere adeguato alle vostre esigenze, quindi perchè disfarsene?

Perchè un pc diventa vecchio

Un pc diventa vecchio per questioni naturali legate all’uso e quindi si parla di usura non di vecchiaia, ma in questa nostra trattazione si tratta di definire “vecchio” un computer non in grado di supportare le attuali esigenze informatiche e grafiche e che, solo per questo, reputato da scartare. I programmi oggi sono per lo più orientati a soddisfare le necessità visive dell’utente e la componente grafica, quella più dispendiosa in termini di risorse del pc, la fa da padrona richiedendo schede grafiche sempre più potenti ed una quantità di memoria in costante aumento.
PC di due o tre anni fa non sono in grado di soddisfare le esigenze grafiche non solo dei singoli giochi o programmi di oggi, ma anche dell’ultimo sistema operativo commerciale che, per coprire una sostanziale stagnazione tecnologica, si è vestito di soluzioni grafiche per lo più inutili, ma assai dispendiose.
Eppure quei pc sarebbero certo in grado di adempiere ai propri compiti di produttività o di semplice diletto.
C’è chi vede, in questa corsa a rottamare quello che è ancora efficiente, una volontà precisa di costringere gli utenti ad acquistare un nuovo pc, aumentando quindi i guadagni non solo di chi vende hardware, ma soprattutto di chi vende software; il sistema operativo per la precisione.
Sono sostanzialmente convinto anche io che non è un caso che il pc di quattro anni fa sia dichiarato “vecchio” per “invitare” l’utente a comprarne uno nuovo.
Eppoi c’è una questione più sottile da analizzare.

Con la nascita del peer to peer (P2P), le major cinematografiche e musicali, hanno visto perdere il loro enorme potere economico, così come le sofwtare house. La necessità di proteggere il proprio prodotto, ha portato ad una ricerca isterica di soluzioni per contenere lo scambio gratuito di prodotti al di fuori della ghigliottina rappresentata dalle major di cui sopra, in favore dell’acquisto forzato degli stessi prodotti. Una di queste soluzioni è stata quella di inserire, all’interno dei pc, componenti hardware che, in simbiosi con componenti software di un particolare sistema operativo, portano l’utente a non essere più padrone del proprio pc ed a subire varie restrizioni inviolabili. Appare ovvio che se la gente si tenesse il proprio computer “vecchio”, questa corsa al censurare lo scambio di conoscenza e arte, terminerebbe ancora prima di partire.
Nella visione dei sostenitori del DRM, l’acquisto di nuovi computer equipaggiati del “nuovo” sistema protettivo è una cosa buona e saggia.

Da quanto detto si evince che un computer non diventa vecchio, se lo si vuole mantenere efficiente e usabile. Al massimo si può usurare, ma come tutte le macchine ha pezzi che si cambiano e si riparano. Non vi fidate di chi vi dice che “non conviene”. A lui non conviene, a voi si.
Ad esempio un pc domestico (per uso generico non professionale) lavora senza guasti per almeno 5 anni e poi un giorno si rompe l’hard disk. Se lo si ripara, inserendo un nuovo hard disk più capace magari, è assai probabile che lavori per altri 5 anni senza guastarsi; ergo dopo dieci anni di impiego si può pensare di cambiare il pc avendo sfruttato del precedente, quasi tutte le risorse.

ConnochaetOS OS

 

Abbiamo deciso di basare ConnochaetOS su Arch Linux, ma ricostruendolo completamente, in quanto si è voluto supportare l’architettura i586, e sostituire alcuni pacchetti con i nostri, per ragioni di caratterizzazione, stabilità  o libertà. Qualsiasi aiuto è auspicato e benvenuto. Per ulteriori informazioni date un’occhiata al forum
Si è lieti di annunciare il rilascio di ConnochaetOS 0.9.0. Dopo un anno di sviluppo e a distanza di tre anni dall’ultima versione del suo predecessore DeLi Linux, questa è la prima versione stabile di ConnochaetOS. ConnochaetOS0.9.0 fornisce:
  • Kernel Linux-Libre 2.6.32.43
  • il Desktop IceWM 1.3.7
  • XXXTerm – Un leggero web browser basato su webkit
  • Goffice – programma di scrittura e foglio di calcolo – Abiword e Gnumeric
  • Applicazioni snelle di E-mail e IRC, player multimediale, file manager, tool masterizzazione cd e anche alcuni piccoli giochi
  • In opzione sono disponibili:
  • Kernel Linux-Libre 2.6.39.4
  • GNU Icecat – una libera derivazione di Firefox nelle versioni 3.6.16 e 5.0
  • Ambiente desktop LXDE 0.5.x
  • e molti altri pacchetti software.

ConnochaetOS è una distribuzione GNU/Linux gratuita che segue le Linee Guida per le Distribuzioni a Sistema Libero.

Vedere http://www.gnu.org/distros/free-system-distribution-guidelines.html per maggiori informazioni. Potete prelevare l’immagine ISO all’indirizzo http://downloads.sourceforge.net/connochaetos/connos-0.9.0.iso md5sum .ConnochaetOS è un sistema operativo libero progettato per vecchi computer, ma con un desktop che ha software aggiornato e leggero. Il nome ConnochaetOS deriva da Connochaetes, il nome scientifico dello Gnu

ConnochaetOS

    • Contiene solo software libero, in accordo con le Linee guida GNU per le Free System Distributions
    • Segue il principio KISS (Mantieni l’applicazione piccola e semplice)
    • Necessita di meno risorse possibile
    • E’ moderno, ma non per questo meno stabile

 

    • un kernel corrente Linux-Libre LTSCaratteristiche:
    • librerie eglibc, compatibili a livello binario con le glibc
    • Xorg e tipiche applicazioni desktop (ufficio, browser web, multimedia)
    • I minimi requisiti hardware sono
    • Un processore i586 compatibile (ad es. Pentium I)
    • Almeno 64 MB RAM
    • Almeno 2 GB di hard disk

Ohosys.org nella mappa dei LUG della Lombardia!